Dal 13 al 20 settembre 2015 si è svolto a Granada il XIII Congresso del MAPRYAL, Associazione Internazionale degli insegnanti di lingua e letteratura russa, fondata a Parigi nel 1967. E’ utile ricordare che dal 2003 i Congressi internazionali del MAPRYAL hanno cadenza quadriennale e che l’ultimo Congresso, il XII, ebbe luogo a Shanghai dal 10 al 15 maggio 2011.
Il XIII Congresso, intitolato “La lingua e la letteratura russa nello spazio della cultura mondiale” è stato effettuato con il sostegno finanziario della Fondazione “Russkiy mir” e organizzato congiuntamente dal MAPRYAL e dall’Università di Granada. All’iniziativa hanno aderito circa 1200 russisti: docenti, linguisti, esperti di metodologia didattica, rappresentanti di diverse organizzazioni sociali, provenienti da 60 Paesi di Asia, Africa, Europa, America Settentrionale, Centrale e Meridionale.

Cerimonia di chiusura del Congresso

Cerimonia di chiusura del Congresso

I lavori hanno avuto inizio il 15 settembre nel Palazzo dei Congressi di Granada, stupenda città dell’Andalusia che vanta l’incantevole Alhambra, dichiarata dall’Unesco nel 1984 patrimonio mondiale dell’Umanità.
Durante la cerimonia d’apertura, dopo il discorso di benvenuto della presidente del MAPRYAL Ljudmila Alekseevna Verbickaja, sono intervenuti il sindaco di Granada, José Torres Urtado, l’Ambasciatore plenipotenziario della Federazione Russa in Spagna Jurij Petrovič Korčagin, la responsabile del Rossotrudničestvo, Ljubov’ Nikolaevna Glebova, il Rettore dell’Università di Granada, Pilar Aranda Ramirez, il Vicepresidente del Mapryal e organizzatore responsabile del Congresso, Rafael Guzmán Tirado, titolare della Cattedra di Filologia greca e slava dell’Università di Granada.

In seduta plenaria i convenuti hanno ascoltato le relazioni della Presidente del Mapryal, L.A. Verbickaja Il ruolo della lingua nella vita della società, della prof.ssa Aneta Pavlenko dell’Istituto di pedagogia dell’Università di Temple, USA Russian-friendly. La lingua russa nella sfera europea dei servizi e del prof. Čžen Tiu dell’Università di Lingue straniere di Shanghai L’influenza della letteratura russa sul processo letterario delle altre culture.

Mi soffermerò unicamente sulla relazione di L.A. Verbickaja, la quale ha rilevato che, dopo gli anni difficili della disgregazione dell’URSS, oggi la lingua russa va riacquistando spazio e popolarità, è la sesta lingua al mondo per diffusione, il russo è parlato da 243 milioni di persone ed usato per la comunicazione in Internet da 87 milioni di persone. Programmi di lingua russa come lingua straniera sono stati avviati in 100 nuove scuole degli Stati Uniti e il numero delle Università nelle quali viene insegnato il russo è notevolmente aumentato in Austria, Belgio, Spagna, Italia, India, Indonesia, Iran, Turchia.

Riconoscendo l’attività di strutture umanitarie che sostengono la lingua russa nel mondo, Ljudmila Verbickaja ha approvato l’idea di creare un’organizzazione umanitaria internazionale che riunirebbe gli amici stranieri della Russia sulla base di valori civili, indipendentemente dal Paese di residenza, dalla nazionalità, dalla confessione religiosa. Questa organizzazione allargherebbe i confini del “mondo della russofonia” e diverrebbe uno strumento potente di difesa degli interessi delle comunità russofone a livello internazionale.

Per dare un’idea della varietà dei temi affrontati durante il Congresso, basterà dire che sono stati individuati 14 indirizzi scientifici di ricerca teorico-pratica, articolati in 35 sedute, fra cui ricordiamo: La lingua russa contemporanea: aspetti degli studi sociolinguistici; La cultura russa nell’epoca della globalizzazione; Lingua, coscienza, cultura; Metodologia dell’insegnamento del russo come lingua straniera; lo studio comparativo del russo e delle altre lingue: aspetti linguistici e metodici; la traduzione come strumento di mutua comprensione interculturale, come disciplina di studio e di insegnamento; la lingua russa nello spazio Internet. Sono state inoltre organizzate ben 8 tavole rotonde che riguardavano problematiche relative all’insegnamento della lingua russa, fra le quali, pare opportuno citare L’insegnamento del russo come lingua straniera (RKI) nel contesto del Processo di Bologna; Lo studio e l’insegnamento della lingua russa in ambiente ispanofono; l’insegnamento a distanza della lingua russa: problemi e prospettive; L’alunno, l’insegnante, il sussidio didattico.
Ci sembra doveroso e opportuno elencare tutti i contributi dei russisti italiani al Congresso, sebbene non tutti i relatori iscritti fossero presenti a Granada:

Simona Berardi, Ljudmila Buglakova (Università di Bologna), Anna Petanova (MGU)
Il ruolo della componente culturologica nell’insegnamento del russo come lingua straniera (RKI): l’esperienza di integrazione delle tecnologie innovative contemporanee in Italia e in Russia;
Maria Gabriella Benedek (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano), partecipante a diverse Tavole rotonde;
Michela Bolognani (Ambasciata dell’Armenia presso la Santa Sede), Ljudmila Fedorova (RGGU),
Il russo e l’italiano nei contatti interculturali: storia e contemporaneità;
Daniela Bonciani (Università di Siena), Raffaella Romagnoli (Università di Bologna), Natal’ja Smykunova (Università Ca’ Foscari di Venezia)
“Il mondo è piccolo”: sussidio didattico di cultura e civiltà russa per l’Università e i Licei linguistici;
Daniela Bonciani (Università di Siena)
Lo sviluppo della figura del “piccolo uomo” nella prosa russa;
Stefania Cochetti (Liceo Linguistico Internazionale “Grazia Deledda”, Genova), Swetlana Mengel (“Università “Martin- Luther” , Halle-Wittenberg, Germania)
L’insegnamento della letteratura e della cultura: approccio tradizionale e approccio creativo;
Eleonora Gironi Carnevale (Università di Napoli “L’Orientale”),
Aspetti dell’immaginazione: la mitologia e il nuovo umanesimo nella opere di A. Belyj;
Donata Di Leo (Università di Napoli “L’Orientale”):
“Faust” in Puškin e in Goethe;
Natal’ja Fefelova (Food and Agriculture Organization of the United Nation, Roma):
La lingua russa nelle organizzazioni internazionali;
Claudia Lasorsa Siedina (Università “Roma Tre”):
Le rappresentazioni correnti del “divino” in russo e in italiano;
Anna Lentovskaja (Università di Pisa):
La traduzione dei modi dell’azione dal russo in italiano nel contesto della classificazione azionale del lessico verbale;
Natalia Malinina (Università di Cassino e del Lazio meridionale):
Il parlato nella struttura del testo letterario (il linguaggio colloquiale e il gergo);
Svetlana Nistratova (Università Ca’ Foscari di Venezia):
La rappresentazione dei valori nella coscienza linguistica russa e italiana;
Laila Paracchini (Università Statale di Milano):
Peculiarità della classificazione lessicale e della formazione delle parole nella comunicazione internet sincronica dei russofoni;
Monica Perotto (Università di Bologna):
Gli errori morfologici nei bambini russofoni delle scuole d’istruzione supplementare (“del sabato” e “della domenica”) italiane;
Julija Voronina, Marco Sabbatini (Università di Macerata):
Peculiarità della traduzione del lessico religioso dal russo in italiano (A proposito del racconto di A.P. Čechov “L’arciprete” nella traduzione di A. Polledro.

Intervento Cochetti e Mengel

Intervento Cochetti e Mengel

Tutti i materiali del Congresso in 15 volumi sono stati forniti ai partecipanti in forma di Cd:
Русский язык и литература в пространстве мировой культуры. Материалы XIII Конгресса МАПРЯЛ (г. Гранада, Истания, 13-20 сентября 2015 года). Ред. кол: Л.А. Вербицкая, К.А. Рогова, Т.И. Попова и др. – В 15 т. – СПб., МАПРЯЛ, 2015 ISBN 978- 5 -9906635-0-3
Occorre rilevare che, dato l’alto numero dei partecipanti nelle varie sedute, si è dovuto obbligatoriamente ridurre i tempi di ciascun intervento a 7, 8, massimo 10 minuti e questo ha reso difficoltosa e frammentaria la ricezione degli ascoltatori, oltre che poco soddisfacente la performance per gli stessi relatori.

Durante le tavole rotonde L’insegnamento della lingua russa come lingua straniera nel contesto del processo di Bologna e L’alunno, l’insegnante e il sussidio didattico è stato affrontato il problema relativo all’età avanzata degli insegnanti di russo e alla mancanza di giovani docenti (Bulgaria), sono state illustrate le difficoltà riscontrate a lezione sull’uso di manuali forniti gratuitamente agli allievi dallo Stato, sui quali occorre obbligatoriamente lavorare, e che rischiano di rendere noioso il processo didattico (Polonia). Alla tavola rotonda L’alunno, l’insegnante e il sussidio didattico è intervenuta fra grandi applausi di stima la prof.ssa Serafima Alekseevna Chavronina, la quale ha posto l’accento sull’importanza di insegnare la lingua attraverso la cultura. Durante la cerimonia di chiusura del Congresso la Presidente Verbickaja ha invitato sul palco la prof.ssa Chavronina per festeggiare un singolare traguardo: un “importante” compleanno e i cinquanta anni della prima edizione del popolare bestseller “La lingua russa. Esercizi”. Nel tributare all’autrice i dovuti onori, La Verbickaja ha concluso: “Chi insegna russo non invecchia mai” .

Interessante il programma culturale del Congresso per le mostre dedicate alla collaborazione culturale fra Russia e Spagna, i piacevoli concerti offerti ai partecipanti, eseguiti da validi musicisti, fra i quali ricordiamo i componenti dell’Orchestra dell’Università di Granada e il famoso cantante di romanze Oleg Pogudin.
Particolare menzione merita la cerimonia di inaugurazione del monumento a Puškin, eseguito dallo scultore pietroburghese B.A. Petrov e posto nel parco “Fuente Nueva” dell’Università di Granada, che ha coinvolto non soltanto russisti, ma anche numerosi abitanti di Granada. Ha preso parte alla cerimonia il ministro dell’Istruzione e della Scienza della Russia Dmitrij Viktorovič Livanov.

Il 18 settembre, dopo la chiusura del Congresso, si è svolta l’Assemblea Generale del MAPRYAL, organo direttivo dell’Associazione che si riunisce non meno di una volta ogni quattro anni. Vi hanno preso parte 78 delegati delle Associazioni nazionali dei russisti dell’Armenia, Austria, Azerbaigian, Bielorussia, Bulgaria, Cina, Cuba, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia (rappresentata dalla sottoscritta, delegata della Presidente dell’AIR, prof.ssa Maria Chiara Pesenti), Kazakistan, Moldova, Mongolia, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria, USA. E’ stata riconfermata all’unanimità Presidente del MAPRYAL Ljudmila Alekseevna Verbickaja; è stata scelta dai votanti la città di Astana (Kazakistan), quale sede del prossimo congresso del MAPRYAL che si svolgerà nel 2019, si è proceduto quindi ad eleggere con votazione palese i Vicepresidenti del MAPRYAL Dan Davidson (USA), Lju Limin’ (RPC), Arto Mustajoki (Finlandia), S.A. Kuznecov (Russia), E.D. Sulejmenova (Kazakistan). E’ stata eletta Segretaria generale del MAPRYAL N.V. Brunova, tesoriere T.P. Mlečko (Moldova). Con voto segreto sono stati eletti i membri del Presidium: D.Z. Gociridze (Georgia), R. Guzmán Tirado (Spagna), I. Klapka (Repubblica Ceca), A. Krasovski (Romania), L. A. Kudrjavceva (Ucraina), C. Odé (Paesi Bassi), L. Rjazanova Clark (Gran Bretagna), T. Schmidt (Svizzera), L. Szipelewicz (Polonia), Č. Tiu (RPC), H. Walter (Germania).

Genova, 6 ottobre 2015

Prof.ssa Stefania Cochetti
Referente AIR settore Scuole